“LIBANDO, VIAGGIARE MANGIANDO” UN FESTIVAL SU CUI COSTRUIRE IL FUTURO DELLA CITTA’

Tutte le volte che il Festival del cibo di strada “Libando, Viaggiare Mangiando” tira giù il sipario a Foggia, si ha la netta sensazione che la città venga privata di una sua parte molto importante, e che il vuoto lasciato il giorno dopo, metta tutti di fronte alla verità.


Il tour delle street band a Libando
Il tour delle street band a Libando

La Cattedrale di Foggia
La Cattedrale di Foggia

Si tratta ovviamente di una verità fatta di potenzialità inespresse, di spazi ed architetture troppo spesso trascurate, non vissute, che, anziché risvegliare l’orgoglio cittadino, finiscono addirittura per essere dimenticate. 

Libando, per questa città non è solo un Festival che mette appetito, ma una seria base su cui riflettere, indagare, lavorare, su cui costruire il proprio futuro, reinventandolo coraggiosamente. Lo dimostrano chiaramente le sue tre edizioni, cresciute una dopo l’altra, dalle quarantamila presenze del primo anno, sino alle ottantamila presenze di quest’ultima edizione.


Inaugurazione “LIBANDO 3ª Edizione” alla presenza delle Autorità
L’inaugurazione della terza edizione di “Libando”

Libando, Piazza Cattedrale
Libando, Piazza Cattedrale

Libando, Piazza Mercato
Libando, Piazza Mercato

La Macelleria-Braceria di Piazza Mercato
La Macelleria-Braceria di Piazza Mercato

Le Bombette Pugliesi, ore 22.10
Le Bombette Pugliesi

i Torcinelli
I Torcinelli Foggiani

Gli Arrosticini Abruzzesi in Piazza Cattedrale
Gli Arrosticini Abruzzesi in Piazza Cattedrale

Il Panino al Lampredotto dei Fratelli Berti di Firenze, ore 23.00
Il Panino al Lampredotto dei Fratelli Berti di Firenze

Peppe Zullo, "Pane di Grano Arso e Marasciuolo", ore 22.40
Piccola degustazione di “Pane di Grano Arso e Marasciuolo” di Peppe Zullo

Una crescita, va ricordato, che tuttavia non riguarda solo i numeri, ma anche la qualità della vita stessa. Infatti, l’idea di mixare miseria e nobiltà, con cibo di strada e piatti gourmet, ha permesso a questo Festival di diventare un luogo d’incontro tra esperienze diverse, capaci di svelare durante ogni nuova edizione, un modo sempre nuovo d’interpretare il cibo popolare di questa città, con straordinarie lavorazioni, rimaste prima d’allora nascoste persino ai suoi residenti, ai suoi maggiori interpreti.


"Riso, Patate e Cozze" dello Chef Leonardo Lacatena di "Osteria dei Sassi" Matera
“Riso, Patate e Cozze” dello Chef Leonardo Lacatena di “Osteria dei Sassi” Matera

Il piatto preparato dallo chef Domenico Cilenti di "Porta di Basso" Peschici (Fg)
“Squid in Black” ( seppia, nero di seppia, fave e limone)  il piatto preparato dallo chef Domenico Cilenti di “Porta di Basso” Peschici (Fg)

Riso, Patate e Cozze di fabio Pesticcio
“Riso, Patate e Cozze” dello chef stellato michelin Fabio Pesticcio del Ristorante “Il Papavero” di Eboli (Sa)

"Polpo alla Scapece" il piatto di Raffaele Casale, ore 11.30
“Polpo all’insalata con Salsa alla Scapece” il piatto dello chef Raffaele Casale del Ristorante “Le Lampare al Fortino” di Trani

Leonardo Vescera, Calice di Burrata, Sgombro e Prezzemolo
“Calice di Burrata, Sgombro e Prezzemolo” di Leonardo Vescera del Ristorante “Il Capriccio” di Vieste (Fg)

Gianfranco Bruno, "Ovo Sapiens"
“Ovo Sapiens” dello chef Gianfranco Bruno di “Le Masserie del Falco” a Forenza (Pz)

Dario Perrella, Pane Arabo di Grano Arso, Musciska, Carciofo fritto e Chips di Caciocavallo Podolico
“Pane Arabo di Grano Arso, Musciska, Carciofo fritto e Chips di Caciocavallo Podolico” di Dario Perrella del Ristorante “Al Celone” di Foggia

Alla sua terza edizione, “Libando, Viaggiare Mangiando” apre e dilata i confini di un piccolo mondo antico, quello ancora autentico e ricco di stratificazioni orali, rappresentato dalle “Mamme dei Vicoli”, autrici questa volta, della proposta più rivoluzionaria arrivata quest’anno dal Festival, una elegante cena di gala, servita nel bel mezzo di una piazza del centro storico, dove i piccolissimi torcinelli preparati con le loro mani, non hanno nulla da invidiare al più blasonato foie gras. 


"Le Mamme dei Vicoli" al lavoro
“Le Mamme dei Vicoli”

La cena delle mamma dei Vicoli
La cena delle mamma dei Vicoli

Un ritrovato orgoglio, quello per la preziosa materia prima locale, messo in piazza anche da chef come Peppe Zullo, con i suoi marasciuoli, da Paolo Laskavj con le verdure novelle, da Nazario Biscotti con le anguille della Laguna di Lesina, da Nicola Russo con gli ingredienti tipici della Transumanza, da Leonardo Vescera, Domenico Cilenti e Mario Falco con lo straordinario pescato locale, o ancora, come lo chef Gianfranco Brescia di Osteria della Dogana di Foggia, con il suo torcinello marinato nella birra Ebers prodotta a Foggia.


Peppe Zullo, il cuoco contadino di Orsara di Puglia


La masterclass di Peppe Zullo: "Marasciuolo Forever", ore 22.30
Il cuoco contadino Peppe Zullo a Libando: “Marasciuolo Forever”

Lo chef Nazario Biscotti del Ristorante "Le Antiche Sere" di Lesina (Fg)
Lo chef Nazario Biscotti del Ristorante “Le Antiche Sere” di Lesina (Fg)

Lo chef Nicola Russo
Lo chef Nicola Russo del Ristorante “Al Primo Piano” di Foggia

Leonardo Vescera
Lo chef Leonardo Vescera del Ristorante “Il Capriccio” di Vieste (Fg)

Lo chef Domenico Cilenti
Lo chef Domenico Cilenti del ristorante “Porta di Basso” di Peschici (Fg)

lo chef Gianfranco Brescia
Lo chef Gianfranco Brescia di “Osteria della Dogana” di Foggia

Dimostrando di non voler cancellare nulla di quello che già esiste, il Festival aggiunge anche uno spazio riservato ai giovani talenti di questa terra, Dario Perrella, Massimo Scirocco e Lele Murani, i quali, nonostante la loro giovane età, sono già in possesso di una tecnica e di una visione culturale del proprio modo di fare cucina, che lascia davvero ben sperare per il futuro.


 Dario Perrella
Dario Perrella del Ristorante “Al Celone” di Foggia

massimo Scirocco
Massimo Scirocco del Ristorante “Cirasella” di Lucera (Fg)

Non manca il confronto con gli chef che arrivano da fuori provincia e da fuori regione, come Cristian Torsiello,  Fabio Pesticcio, Gianfranco Bruno, Maria Antonietta Santoro, Raffaele D’Addio, Leonardo Lacatena, Keisuke Aramachi, Raffaele Casale, tutti, messi a proprio agio, durante i tre giorni dedicati alle masterclass di Libando, dalle voci di Antonella Caruso e Giustino Catalano che li hanno presentati al pubblico.


Lo chef stellato michelin Cristian Torsiello
Lo chef stellato michelin Cristian Torsiello di “Osteria Arbustico”, Valva (Sa)

Cristian Torsiello, "Trota del Sele, Cavolfiore ed Arancia Candita"
Cristian Torsiello, “Trota del Sele, Cavolfiore ed Arancia Candita”

Fabio Pesticcio
Lo chef stellato michelin Fabio Pesticcio

Gianfranco Bruno
Lo chef Gianfranco Bruno di ” Le Masserie del Falco” a Forenza (Pz)

Keisuche
Lo chef Keisuche Aramaki di Palazzo Vialdo a Torre del Greco (Na)

Lo chef Raffaele Casale de "Le Lampare al Fortino" di Trani
Lo chef Raffaele Casale del Ristorante “Le Lampare al Fortino” di Trani

Chissà se in futuro, la terza edizione di “Libando, Viaggiare Mangiando”, sarà ricordata per aver tenuto a battesimo le “Orecchiette alle Cime di Luppolo” , ideate dal cuoco contadino di Orsara di Puglia, Peppe Zullo e dal birraio del Birrificio Ebers di Foggia, nonché Biersommelier, Michele Solimando. Un’interessante e gustosa stravaganza culinaria, che si propone come la risposta italiana al famoso risotto tedesco dell’Hallertau, il celebre piatto preparato nella zona compresa tra Monaco e Ingolstadt, famosa per le sue romantiche coltivazioni di luppolo.


il cuoco contadino dei Monti Dauni Peppe Zullo, ed il birraio del Birrificio Ebers di Foggia, nonché Biersommelier, Michele Solimando.Peppe Zullo, Michele Solimando e la responsabile del Pastificio Tamma di Foggia


Michele Solimando e Peppe Zullo con il loro piatto di Orecchiette alle Cime di Luppolo
Michele Solimando e Peppe Zullo con il loro piatto di Orecchiette alle Cime di Luppolo

In tutto questo, si trova anche il tempo per parlare di pizza, una della regine indiscusse dello street food italiano, con la presentazione al pubblico del libro “Sorbillo, la Pizza di Napoli”, scritto dal giornalista e critico enogastronomico Francesco Aiello.  Si tratta di un libro dove assieme ai profumi, ai segreti e alle ricette della famosa pizza di Sorbillo, vi è ritratta anche un’istantanea della città di Napoli, osservata attraverso i suoi valori, le sue passioni e le sue contraddizioni.


La presentazione del libro "Sorbillo, la pizza di Napoli"
La presentazione del libro “Sorbillo, la pizza di Napoli”

L’urban Food, tema proposto per questa terza edizione di Libando, sazia una città che dimostra di aver fame di eventi, di conoscenza, di cultura, ma anche più semplicemente, di riscoprire la propria città e la propria identità. In questo senso, Libando ribadisce ancora una volta, che il cibo di strada giova alla salute di questa città, la trasforma, le restituisce quell’orgoglio che a volte smarrisce sin troppo facilmente, rendendola addirittura più bella e più civile di quanto appaia nella realtà.


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Le masterclass di Libando in Piazza Cesare Battisti
Le masterclass di Libando in Piazza Cesare Battisti

L’ho già detto nei giorni scorsi e lo ripeto ancora, alle luce di tutto quello che si è visto durante i giorni di Libando, non è più il tempo di “Fuggi da Foggia”, ma di un più rassicurante ed accogliente “Food da Foggia”. 


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I Torcinelli Foggiani di “Scherwood Chiosco”, Foggia

il Sindaco di Foggia Franco Landella
Il Sindaco di Foggia Franco Landella

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Il Festival del cibo di strada di foggia, “Libando, Viaggiare Mangiando” è promosso dall’amministrazione comunale di Foggia per il tramite dell’assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’associazione ‘Di terra di mare’, l’impresa creativa Red Hot e Streetfood. 

 

 

 

One thought on ““LIBANDO, VIAGGIARE MANGIANDO” UN FESTIVAL SU CUI COSTRUIRE IL FUTURO DELLA CITTA’

  1. Questo articolo è Un bellissimo viaggio tra foto d’autore e piatti sicuramente innovativi… ricchi di gusto e geometrie insolite.
    Ed è interessante l’associazione tra cibo di strada e piatti gourmet degli chef stellati, ma ciò che mi resta più di tutto è vedere come una città storica ha riconquistato il cuore dei suoi abitanti e non solo.

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