LA VERA STORIA DELLA PIZZA DI ANGELO RUMOLO


Anche se la strada sembra condurre verso un luogo dai contorni difficili da mettere a fuoco, è comunque un territorio ricco di reminiscenze e suggestioni poetiche, oltre che di straordinarie materie prime, quello che circonda Caggiano (Sa), la piccola cittadina eretta a ridosso dei Monti Alburni, lungo l’effimero confine dove la cadenza Campana si mescola a quella lucana.


La campagna che circonda Caggiano (Sa)
La campagna che circonda Caggiano (Sa)

Di questo, ne è perfettamente consapevole Angelo Rumolo, giovane e famoso pizzaiolo caggianese, che in questa terra è da sempre impegnato nella perenne ricerca di quel senso di verità, in grado di rendere improponibile altrove, la straordinaria esperienza vissuta qui a Caggiano attraverso la sua pizza. 


Angelo Rumolo (ph Brambilla - Serrani)
Angelo Rumolo (ph Brambilla – Serrani)

La pizza "VL" con la quale Angelo Rumolo è diventato Campione del mondo nella specialità Pizza di stagione nel 2014. Ingredienti: impasto ai carboni attivi, pancetta, scamorza, patata di Caggiano cotta sotto la cenere e tartufo.
La pizza “VL” con la quale Angelo Rumolo è diventato Campione del mondo nella specialità Pizza di stagione nel 2014. Ingredienti: impasto ai carboni attivi, pancetta, scamorza, patata di Caggiano cotta sotto la cenere e tartufo.

E’ con lui, infatti, che in questi primi giorni caldi d’autunno, faccio un giro lungo la meravigliosa campagna che abbraccia la cittadina di Caggiano. Il pretesto è quello di insegnare alla piccola cagnolina “Brina“, l’ultima arrivata in “casa” Rumolo, i primi rudimenti per la ricerca dei tartufi, in realtà, per Angelo, questa diventa l’occasione per mostrarmi più da vicino il suo modo d’interpretare la pizza. Tutto questo, mentre tra gli alberi di nocciole, la piccola Brina si dimostra subito più brava di quello che in realtà mi aspettavo.   


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Bastano davvero pochi passi per intuire, che qui, il rapporto creatosi tra la natura e l’opera silenziosa dell’uomo ha generato un autentico miracolo, creando un sublime equilibrio tra il paesaggio e la materia prima raccolta. Su questi terreni, l’attività contadina sembra quasi essere assente, eppure è da questa, che dipende la vita di tutto quello che si mostra davanti ai nostri occhi, in questo momento, compresi i tanti alberi di nocciole, piantati qui per favorire essenzialmente la crescita dei tartufi. 
E’ lo stesso Angelo Rumolo a svelarmi tutti i segreti di questa meravigliosa alchimia, gli stessi segreti, che lui ha appreso da suo nonno, da suo padre e da suo zio. 
Cosi, la natura che adesso ci appare come assolutamente selvatica, un tempo fu addomesticata dall’uomo a suo favore, in un gesto, che solo oggi, dopo molti anni, l’architetto e paesaggista francese Gilles Clément, definisce come “il terzo paesaggio”.


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Sul tardi, verso l’imbrunire, poco dopo essere passati dall’orto coltivato dalla famiglia di Angelo, per raccogliere tutto quello che gli servirà durante la serata in pizzeria, si poggia su Caggiano un meraviglioso tramonto, durante il quale, tra i profumi della sera, il tempo sembra ulteriormente rallentare, addirittura, sospendersi in un infinito che dura ancora adesso. 


Caggiano (Sa)
Caggiano (Sa)

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Una volta tornati in pizzeria, nonostante si tratti di un banale martedì sera, non posso fare a meno di stupirmi per la quantità di persone che affollano il suo locale. Solo più tardi, parlando con alcuni di loro, scopro che quasi tutti arrivano dalle città vicine, ed il motivo, adesso è sotto ai miei occhi, si tratta dell’ottima pizza di Angelo Rumolo, quella tipica di queste parti, leggermente più croccante e “rustica” rispetto alla classica napoletana. 

Infatti, utilizzando i tartufi trovati dalla cagnolina Brina nel pomeriggio, Angelo ci serve in tavola una deliziosa pizza con funghi porcini, tartufo e granella di nocciole, ed un altra, con asparagi selvatici (per questi, l’autunno è come una seconda primavera…), fiori di zucca raccolti nell’orto e cacioricotta. Inutile dirvi che queste pizze hanno tutto il sapore di queste terre e che gesti come questi, restano per sempre nel cuore. 


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Il tipico "Panuozzo" di Angelo Rumolo
Il tipico “Panuozzo” di Angelo Rumolo

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Si scopre cosi che la pizza ha i suoi territori, luoghi nei quali la sofisticatezza delle materie prime ha dei confini ben precisi, luoghi, in cui la stessa conoscenza delle materie prime, diventa ogni volta un occasione di sviluppo per il proprio palato e per il proprio pensiero.  
E la pizza di Angelo Rumolo, è, in fondo, un invito a ritrovare questi luoghi.  



Angelo Rumolo

Grotto Pizzeria Castello

Via Roma, Caggiano (Sa)

Tel. 320.0229051

One thought on “LA VERA STORIA DELLA PIZZA DI ANGELO RUMOLO

  1. Fieri di avere gente che coltiva e promuove i prodotti del nostro territorio.
    Territorio, quello italiano , che dovrebbe essere sempre rispettato e sfruttato nelle piene regole della natura.
    Contribuiamo tutti a rendere la nostra terra una grande risorsa economica della nazione

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