LA SOLITUDINE DI UN VIGNETO UNICO AL MONDO: IL TUCCANESE

Una piccola cittadina pugliese, un antico vitigno abbandonato all’oblio ed un Assessore alla Cultura. Da qui inizia la storia recente del Tuccanese, un vitigno unico al mondo, allevato e vinificato solo ad Orsara di Puglia (Fg) sui Monti Dauni.

IL TUCCANESE di Leonardo Guidacci
Il “Tuccanese” di Leonardo Guidacci
Fresco di nomina, il signor Guidacci, impaziente di mettersi al lavoro, individuò sin da subito, nella ripiantumazione dell’antico vitigno Tuccanese (allora quasi del tutto estinto), uno dei passaggi obbligati per acquisire, a cospetto del mondo, una credibilità seria nel sistema delle eccellenze e delle tipicità locali.
Sono certo che all’epoca, i contadini orsaresi, interessati più all’aspetto quantitativo che a quello qualitativo, guardandosi attorno, rimpiagessero con nostalgia un assessore preoccupato di risolvere ben altri problemi.

Orsara di Puglia (Fg)
Orsara di Puglia (Fg)
Visto le premesse, è davvero semplice immaginare che la riconversione dei vigneti non avvenne mai, tranne, che in un solo terreno, quello di proprietà della Famiglia Guidacci, di Michele Guidacci, proprio l’Assessore alla Cultura del Comune di Orsara di Puglia.
Fu un gesto dettato, come mi racconta lui stesso, più dall’esigenza climatica-territoriale, che da una mera ragione d’orgoglio.
Il Professor Guidacci in effetti, intravvedeva nelle bucce pruinose del Tuccanese, l’unica possibilità, per le uve di quel territorio, di arrivare alla vendemmia con un acino capace di garantire un migliore accumulo di zuccheri e una migliore elaborazione degli aromi. Un visionario!!!

L'ex Assessore alla Cultura Michele Guidacci
L’ex Assessore alla Cultura Michele Guidacci

Una felice intuizione quella di ri-piantare il Tuccanese, che nel tempo ha dato i suoi buoni frutti, infatti, suo figlio Leonardo Guidacci che, oltre ad essere un affermato Architetto, è divenuto anche l’unico produttore di vino Tuccanese al mondo.
A questo proposito va precisato, che piccolissimi vitigni di Tuccanese sono presenti anche nei comuni Campani di Calitri, Montecalvo Irpino e Bagnoli Irpino, dove però, la produzione che se ne ricava, non è commercializzata, viene lavorata in privato per soddisfare il solo consumo familiare.


 

Le vinacce di Tuccanese
Le vinacce di Tuccanese

All’inizio, lo scopo di Leonardo fu quello di valorizzare un vitigno autoctono che fosse la corretta espressione del suo territorio, per farlo bene, interpellò l’Istituto Sperimentale di Viticultura di Turi (Ba), per analizzare il DNA del vitigno e stabilirne la provenienza. Un primo passo necessario a sgombrare cosi, definitivamente il campo, dall’idea che ogni vitigno che producesse vino rosso ad Orsara di Puglia, potesse discendere dal Tuccanese.

Dal risultato delle analisi svolte dall’Istituto di Turi, si giunse a due tipi di ipotesi:

-la prima fu che potesse trattarsi di un clone del vitigno Perricone di Sicilia, importato durante la dominazione Angioina nel 1300, da parte di una nobile famiglia Siciliana stabilitasi in una contrada di Orsara denominata, Ripalonga.
-la seconda fu che potesse essere un clone del Piedirosso, data la vicinanza di Orsara con Benevento.
Tuttavia, più attente e moderne analisi eseguite negli ultimi anni sul Dna di questo vitigno,
sembrano confermare, invece, l’idea che si tratti di un clone di Sangiovese. Aspettiamo curiosi, eventuali e definitive conferme.

La lavorazione del Tuccanese
La lavorazione del Tuccanese
Il Tuccanese di Leonardo Guidacci, allevato in Contrada Magliano (da cui prende il nome), è una scoperta sia per il palato che per l’anima. Ho visto io stesso, durante i giorni dell’ultima vendemmia, la cura e l’attento lavoro che Leonardo dedica al suo vino, disegnandone a mò di Architetto, la struttura, la texture, i sapori ed i profumi, sulla base delle esperienze accumulate in cantina accanto all’enologo Mauro Cappabianca, un vero e proprio specialista in fatto di vitigni autoctoni.  
Inoltre, è lo stesso Leonardo a disegnare e realizzare i luoghi del suo vino, piccoli, suggestivi ed impreziositi dai materiali che adora.

DSCF7754

DSCF7755

DSCF7757

DSCF7777

L’entusiasmo con cui Leonardo si dedica al lavoro in cantina, non ha davvero pari, il suo è l’atteggiamento di chi sa di aver ricevuto in dono un inestimabile eredità culturale e paesaggistica, non paragonabile affatto, a qualsiasi altro lascito di natura economica.  
Non è facile sottrarsi, per l’ospite, alla suggestione di entrare in una dimensione incantata, immersa nel silenzio, in cui la natura è capace di donare un frutto unico al mondo, direttamente nelle mani di chi sa apprezzarlo e valorizzarlo. E’ netta la sensazione di trovarsi dinnanzi ad un’identità territoriale che qui, significa orgoglio e amore per la propria terra.

DSCF8132

La produzione totale, che include le due etichette prodotte da Guidacci, il Sannoro ed il Magliano, non supera al momento le 5000 bottiglie all’anno. Una piccola produzione, capace di garantire un attenzione ed una premura durante tutte le varie fasi di lavorazione, persino per le etichette, che vengono poste ancora mano sulle bottiglie. Un autentico prodotto di “artigianato vitivinicolo”. 

DSC_0766

Leonardo Guidacci possiede una profonda cultura del vino, una indubbia capacità di generare sogni ed una rara sensibilità, rara come il suo vino, probabilmente, la stessa sensibilità che suo padre adoperò anni fa, salvando il Tuccanese da una sicura estinzione.

Cantina vinicola
 IL TUCCANESE 
di Leonardo Guidacci
Via Giuseppe di Vittorio, 15 Orsara di Puglia (Fg)
Tel. / FAX0881.964660

Lascia un commento