IN LIBRERIA, IL NUOVO VOLUME CHE RACCONTA LA PIZZA DI GINO SORBILLO

SORBILLO: LA PIZZA DI NAPOLI. La storia dello scugnizzo della verace pizza napoletana, Gino Sorbillo, diventa finalmente un libro, in cui assieme ai profumi, ai segreti e alle ricette della sua famosa pizza, vi è ritratta anche un’istantanea della città di Napoli, osservata attraverso i suoi valori, le sue passioni e le sue contraddizioni, il tutto (visto le belle foto pubblicate), condito con tanta mozzarella, pomodoro e basilico.


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Si tratta del nuovo progetto editoriale che Francesco Aiello, curatore dell’opera, e Angelo Cerulo (che qui descrive il personaggio, la famiglia e la tradizione) hanno realizzato per l’editore di nicchia, “Edizioni dell’Ippogrifo” (lo stesso de ‘La nuova cucina di Napoli’), partendo dalla considerazione che le categorie di persone con le quali siamo abituati a parlare di gastronomia sono definitivamente cambiate. Il giovane pizzaiolo di Via Tribunali è, in qualche modo, il paradigma di questa piccola rivoluzione: postmoderno, ha sperimentato nuovi linguaggi comunicativi rilanciando Napoli e la pizza anche attraverso i social.


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La storia dei grandi pizzaioli di Napoli è anche la storia della città. Gino Sorbillo, spiegano Aiello e Cerulo, “incarna perfettamente questa aderenza al luogo d’origine, sia perché appartiene a una delle famiglie storiche che hanno legato il loro nome all’arte di fare la pizza, sia perché, nonostante il successo e la notorietà conquistati, ha conservato un rapporto intimo e costante con la città”. In equilibrio tra memoria del passato e sensibilità verso i gusti contemporanei, l’avventura umana e professionale di Sorbillo testimonia l’attuale valenza culturale della pizza e dei tanti valenti pizzaioli a Napoli e nel mondo, con riflessi che vanno al di là degli aspetti gastronomici del fenomeno. Lungo le pagine del libro, con le fotografie di Pietro Avallone, la storia del protagonista si interseca con elementi storici di una città straordinaria che, rilevano gli autori, “ben prima di ogni moderno fenomeno di globalizzazione alimentare, ha dato al mondo uno dei piatti più conosciuti e apprezzati”.


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Maurizio Marinella
Maurizio Marinella

La pizza e Napoli, infatti, nel tempo, sono riusciti a creare una forte immagine comune, quasi una simbiosi che riguarda gli aspetti storici, culturali e tradizionali. L’esistenza di questo complesso patrimonio locale, sorta di ‘genius loci’, carico di significati e valenze anche simboliche, identifica questa città e rende familiari sia determinati odori e sapori, sia lo stesso paesaggio urbano. Non a caso il racconto della pizza è arricchito dalle testimonianze appassionate di alcuni personaggi che, a diverso titolo, esprimono oggi la cultura, l’economia e la gastronomia di Napoli: dall’intellettuale Jean-Noel Schifano al cuoco pluripremiato Alfonso Iaccarino, dal “re delle cravatte” Maurizio Marinella al presidente uscente della Camera di Commercio Maurizio Maddaloni. E non mancano i profili legati alla birra (con Luigi D’Alise) e col vino (se ne occupa Angelo di Costanzo). Immancabili le ricette, dalla classica marinara alla margherita, da quella col pomodorino giallo del Vesuvio e olive alla pizza col salamino di Faicchio. Un modo anche per valorizzare i prodotti tipici di tutta la Campania.


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in libreria:
 Sorbillo
 La pizza
 di Napoli
di
Francesco Aiello
Il personaggio, la famiglia
e la tradizione raccontati
da Angelo Cerulo

Edizioni dell’Ippogrifo

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