IN CILENTO E’ TEMPO DI “ROCCA DELLE ARTI”

Il 19, 20 e 21 agosto, torna anche quest’anno Rocca delle Arti, la rassegna di cultura e gastronomia, che ogni anno attira nel meraviglioso comune di Roccagloriosa (Sa), nell’entroterra cilentano, migliaia di visitatori, turisti e semplici curiosi.   


 

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Il 16 agosto scorso, infatti, ne hanno dato notizia il Sindaco Dott. Nicola Marotta, il Presidente del Consiglio Comunale, Avv. Speranza Gerundo e il Presidente della Proloco cittadina, Mirko Grizzuti, seduti attorno ad un tavolo ricco di straordinari prodotti locali, apparecchiato nel bel mezzo della piazza principale del paese, che ha come suo sfondo naturale uno dei panorami più interessanti e complessi dell’intero Cilento, capace di spaziare dal Monte Bulgheria, sino alle coste della vicina Calabria.

Le novità di quest’anno sono tante, a cominciare da quel giorno in più (tre e non due…), rispetto alle precedenti edizioni. Una scelta resa necessaria, sostiene il giovane Sindaco di Roccagloriosa, per dilatare e consentire così, ai numerosi ospiti che giungono in città per questo appuntamento, una più agevole e rilassata passeggiata tra le numerose e strettissime stradine del centro storico cittadino, che faranno da palcoscenico naturale a percorsi culturali, artistici e gastronomici durante la rassegna.

Camminare lungo queste stradine è una grande occasione di pensiero, aggiunge il Sindaco Marotta, è l’occasione buona per riflettere sul senso di una comunità e sul suo modello di relazioni sociali ed economiche, ma anche, più semplicemente, per abbandonare la condizione di eterni sedentari, divenendo cosi, i protagonisti di una terra antica come il Cilento.

Durante le tre serate della VII edizione di “Rocca delle Arti”, non mancheranno spettacoli di musica popolare itineranti, laboratori dedicati all’olio extravergine d’oliva e al miele, alla ceramica, al teatro e alla fotografia, soprattutto, non mancheranno i numerosi stand gastronomici dedicati alla cucina tradizionale del luogo, con i suoi piatti più rappresentativi.

Da non perdere:

Visita al Museo Archeologico


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Il museo del piccolo centro cilentano, ospitato all’interno della sede comunale, custodisce numerosi reperti archeologici lucani risalenti al IV e al III sec. a.C., ritrovati all’interno del territorio comunale di Roccagloriosa, rinvenuti nel complesso abitativo del «Complesso Centrale» e nella necropoli monumentale. Le più antiche testimonianze di una prima frequentazione del sito risalgono già al II millennio a.C., ma un vero e proprio insediamento comincia a formarsi solo a partire dal V sec. a.C., sulla cd. cresta dei Capitenali, conoscendo poi un significativo sviluppo in età lucana tra il IV e il III sec. a.C., periodo al quale risalgono l’abitato e la poderosa cinta muraria in calcare che circonda il pianoro per 1,2 km, all’esterno della quale si estendeva l’area delle necropoli.

(Il museo resterà aperto durante tutta la manifestazione.)

 

Da gustare: “U vicciddu”

“U vicciddu” (una particolare pizza fritta) è una antica pietanza popolare, le cui origini si fanno risalire ai tempi dell’impero romano. Qui a Roccagloriosa si consuma sia nella versione dolce con miele, sia nella classica versione salata, utile ad accompagnare salumi e formaggi.

(Un consiglio spassionato? Se ci riuscite, assaggiate anche tutti gli altri piatti…)

 

Passeggiata con gli asinelli:


Uno degli asinelli allevati da Peppe Zullo


Per vivere un esperienza unica, in grado di recuperare il sapere antico della terra, che sembra essersi smarrito proprio per strada, lungo i sentieri di campagna.

Da acquistare:

Il miele biologico prodotto in loco dall’Apicultura Cavalieri.

Qualità e prezzo introvabili altrove.


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