FOGGIA: IL FASCINO E IL GUSTO DI UNA PROVINCIA AGRICOLA


Per chi la conosce bene, la provincia di Foggia è un luogo che affascina e rapisce. Enormi distese di grano, viti e uliveti intervallate da piccoli boschi, morbide alture e affascinanti cittadine che si contendono un territorio, dove la felicità e la serenità sembrano subito e facilmente a portata di mano. Qui si ha l’impressione che le idee possano più agevolmente realizzarsi, nella realtà dei fatti cosi non è, ma in tal modo appare. Questa terra, posta a nord della Puglia, sembra ultimamente attraversata da un iperattivo genius loci capace di riempire l’anima di chi abita questi luoghi. Un soffio vitale che dimora in quella particolare luce che l’avventore fatica a dimenticare perché dalla Pianura del Tavoliere al Gargano, ti resta ben ferma negli occhi oltre che nel cuore. In un ambiente cosi, chi si appresta a fare impresa o semplicemente a consolidare quella che già esiste, getta il cuore oltre l’ostacolo, riuscendo spesso in grandi imprese, che hanno tutte l’obiettivo di migliorare l’ambiente in cui si vive, conservandolo e proteggendolo al contempo.

Per capire al meglio la filosofia e la qualità delle aziende (e delle persone) che operano in questo territorio, approfitto dell’imminente fine anno, per intraprendere con voi, uno straordinario viaggio attraverso le maggiori eccellenze di questa provincia, augurando a tutti loro, e a chi con loro lavora, uno straordinario 2017 ricco di nuovi successi!!! 


 Spirito Contadino

Via ex S.s. 544 Trinitapoli – Cerignola (Fg)

L’idea alla base del loro straordinario successo è molto semplice: coltivare in campo aperto ed in maniera naturale, dopo averne recuperato i semi in natura, tutte quelle erbe selvatiche che un tempo abbondavano sulle tavole dei piccoli contadini. Non solo, dopo averle raccolte quando la vegetazione ha raggiunto il massimo dello splendore, in un’attrezzatissimo laboratorio le lavano, le mondano e le confezionano per poi surgelarle con il metodo IQF ((Individually Quick Frozen), che consente di consumare la giusta quantità di verdure ogni volta e di mantenere inalterate le proprietà organolettiche e nutrizionali. I prodotti lavorati da Spirito Contadino sono destinati alla ristorazione di qualità.

Visto l’elevato numero di importanti chef italiani che utilizzano il loro prodotto, chissà quante volte avete già gustato le loro straordinarie verdure.  



Antonio Gervasio di Spirito Contadino

Spirito Contadino, i piccoli semi recuperati dalle piante selvatiche

Uno dei campi coltivati da Spirito Contadino

Spirito contadino, l’autoctono “Marasciuolo” (senape selvatica) coltivato in campo

Spirito Contadino, la Borragine

Molino De Vita

SP11, Km 14, Casalvecchio di Puglia (Fg)

Lontano dalle trafficate autostrade e dai grandi centri industriali,  il Molino De Vita sorge completamente immerso tra campi di grano duro che dalle colline dei Monti Dauni si distendono verso la pianura del Tavoliere delle Puglie (un aspetto, questo, non poco rilevante, visto che questo tipo di lavorazione richiede una grande quantità d’aria asportata dall’esterno verso l’interno, per spostare durante la lavorazione, prima il grano e poi le semole). 

In questa condizione, il tanto millantato Km 0, addirittura si annulla, qui entrano in gioco le poche centinaia di metri che separano i campi di grano dalla moderna struttura del molino. Una misura questa, che rende la tracciabilità del prodotto biologico lavorato qui, addirittura totale, oltre che certificata. Le fasi della lavorazione della semola sono curate personalmente da Nicola De Vita, proprietario del Molino, che ne cura personalmente alcuni dettagli tecnici, frutto della sua ormai trentennale esperienza. Oggi, la semola biologica a grana grossa e a basso contenuto di ceneri prodotta da De Vita, è ritenuta dagli esperti del settore, quanto di meglio si possa desiderare per un qualsiasi produttore di pasta.

Forse è per questo, che le semole prodotte da De Vita sono oggi utilizzate dai migliori pastifici d’Italia.


Nicola De Vita

Il produttore di pasta Giuseppe Di Martino con  Nicola De Vita

Parte del Molino De Vita


 

Un particolare all’interno del Molino

Un campo di grano di De Vita

L’ingresso dei Molini De Vita

Cantine D’Araprì

Via Michele Zannotti, 30 San Severo (Fg)

Quella dei D’Araprì è una storia vera. I tre ragazzi di San Severo, Girolamo D’Amico, Louis Rapini e Ulrico Priore, che un tempo suonavano il jazz nelle cantine della loro città, sono riusciti a creare in meno di una generazione (la loro), un prodotto già da tempo considerato, a ragione, un classico tra gli spumanti italiani.

La Cantina D’Araprì è oggi una realtà consolidata nell’agro di San Severo che produce spumante Metodo Classico rispettando severi processi etici e qualitativi. L’amore ed il rispetto per i loro prodotti inizia proprio dalle loro storie personali, ricordo che uno di loro, è nato proprio nella regione dello Champagne, quando suo padre lavorava alla produzione del famoso Vino degli Dei. Mentre gli altri due, sono nati all’ombra di quell’uva che una volta veniva utilizzata altrove per tagliare vini più nobili, perché da queste parti, i veri “Nobili” (i proprietari terrieri), non prestavano molta attenzione alle loro produzioni. 

In questi anni, il loro straordinario esempio è stato seguito da altre case vinicole che, scommettendo anch’esse su questo prodotto, hanno dato vita ad un vero e proprio distretto spumantistico, paragonabile per qualità e quantità, solo a quello del più famoso Franciacorta.

Una visita alle loro cantine, vale davvero il viaggio.


L’ingresso alle Cantine D’Araprì

Girolamo D’Amico, il “D’A” di D’Araprì che, assieme a Rapini e Priore, unisce i cognomi dei tre produttori

Il Pas Dosé di D’Araprì

D’araprì, le bottiglie in cantina

L’interno delle Cantine D’Araprì

Il Gran Cuvée XXI secolo di D’Araprì

Birrificio Ebers

Via Carlo Ciampitti, 81 Foggia 

Il mastro birraio Michele Solimando, laureato con una tesi sperimentale sui cereali, dopo la formazione post universitaria in Italia al CERB di Perugia e all’estero presso la Doemens Academye di Monaco di Baviera, ha trasformato la sua passione in attività imprenditoriale grazie al supporto dei soci, Luigi ed Ivan Nardella, passando però prima attraverso la partecipazione a degustazioni professionali, cotte presso altri birrifici e viaggi birrari. Oggi il suo birrificio oltre ad essere una delle più grandi realtà del settore in Puglia, si è costruito un nome anche nel resto d’Italia e in Europa, dove ha già ricevuto importanti e prestigiosi riconoscimenti. 

Al momento il Birrificio Foggiano annovera 7 etichette che sono la riproposizione di altrettanti diversi stili birrari internazionali. Tutte birre in alta fermentazione e tutte prodotte con vero metodo artigianale: non filtrate, non pastorizzate, rifermentate in bottiglia, prive di additivi e senza l’utilizzo di qualsivoglia “estratto”. Naturali al 100%.

Alla fermentazione primaria “in alta” segue un lungo periodo di lagherizzazione (stoccaggio a freddo) che consente, oltre al raggiungimento di un affinamento superiore, un allontanamento di tutto ciò che nel prodotto finito è indesiderato con un gioco di tempo (ingrediente fondamentale delle vere birre artigianali) e di temperature, fattori che insieme consentono di escludere l’utilizzo di qualsiasi tipo di filtrazione.

Al suo esordio, il Birrificio Ebers si è fatto conoscere con una Blanche prodotta con del grano Senatore Cappelli coltivato in proprio e un dosaggio equilibrato di coriandolo e scorza d’arancia fresca del Gargano. Oggi, questo stesso Birrificio coltiva in provincia anche gran parte del luppolo che utilizza per realizzare le sue birre.


Michele Solimando


L’interno del Birricio Ebers

Michele Solimando al lavoro

Il luppolo coltivato da Michele Solimando

La “Nera di Troja” del Birrificio Ebers affinata in barrique esauste, in cui è stato lasciato maturare per 2 anni, il vino “Nero di Troia”

 

La “Bianca del Gargano” di Birrificio Ebers

La Motticella – Azienda Agricola Paolo Petrilli

Contrada Motta della Regina, Lucera (Fg)

La caratteristica dell’azienda è il recupero dei vecchi ceppi autoctoni di pomodoro, quali il San Marzano, il Torremaggiorese e il Prunillo, una qualità rustica che non ha bisogno di irrigazione. Una scelta, la loro, che sacrifica la produttività (100 quintali per ettari contro i 1000 delle varietà industriali). La coltivazione biologica e la raccolta manuale selezionata dei frutti maturi, la loro immediata trasformazione e l’aggiunta di una fogliolina di basilico senza nessun’altra tecnologia salvo la sterilizzazione, originano un prodotto di altissima qualità.

Dopo i successi ottenuti con i pomodori e con il vino, da pochi anni Paolo Petrilli ha deciso di conservare per la propria azienda agricola le migliori selezioni di grano da destinare alla produzione di una pasta veramente speciale. Tutto in azienda viene coltivato in regime di agricoltura biologica certificata e la tradizione familiare ha permesso anche di conservare antiche e pregiate varietà di grano, quali il “Saragolla”, particolarmente ricco di proteine e la varietà “Hator”, particolarmente profumata e saporita.
Dopo una lenta e delicata macinatura, l’Azienda Agricola Paolo Petrilli è in grado di proporre una semola di grano duro di elevata qualità, con la quale viene poi prodotta una pasta di grande pregio, con una meravigliosa tenuta in cottura e idonea ad ogni tipo di condimento.  


Paolo Petrilli accanto a sua moglie

I pomodori dell’Azienda Agricola Paolo Petrilli

Una confezione di pasta prodotta da Paolo Petrilli

La pasta di grano “Saragolla” di Paolo Petrilli

Il deposito dell’Azienda “La Motticella” di Paolo Petrilli

La lavorazione del pomodoro pelato presso “La Motticella”

Cantine Alberto Longo

Strada Provinciale per Pietra Montercorvino km 4,  Lucera (Fg)

La Cantina è situata a Lucera, in un’azienda agricola dell’Ottocento che Alberto Longo ha scelto come sede della sua azienda ed ha ristrutturato con l’obiettivo di produrre vini di qualità. 

In quelle che un tempo erano utilizzate come fosse del grano, oggi sono custoditi impianti altamente tecnologici, in grado di controllare e di gestire ogni fase della produzione dalla vinificazione all’imbottigliamento. Suggestiva la barricaia dove luce, temperatura e umidità controllate garantiscono al vino condizioni ottimali per l’affinamento.
All’esterno, l’incantevole panorama del Castello di Lucera e i filari di Falanghina, Montepulciano, Bombino Bianco e Nero di Troia, raccontano con rinnovato valore la storia di questi territori straordinari.

Da anni ai vertici delle prestigiose guide nazionali ed internazionali, questa cantina ha saputo dare nuovo splendore al “Cacc’e Mmitte”, l’antica Doc di Lucera, che per un certo periodo di tempo ha rischiato addirittura l’oblio.

La cantina di Alberto Longo è sicuramente, tra tutte le aziende di vino pugliesi, quella più presente sui mercati stranieri, sopratutto in Europa, negli Stati uniti  e Giappone.


Alberto Longo

“Le Fossette” di Alberto Longo

“Calcara Vecchia” di Alberto Longo

La bottaia delle Cantine Alberto Longo

Uno dei vigneti di Alberto Longo




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