ALLA XXI EDIZIONE DI “APPUNTAMENTO CON LA DAUNIA”, PEPPE ZULLO COLTIVA IL FUTURO


Si è conclusa l’altro ieri, presso Villa Paradiso ad Orsara di Puglia (Fg), con l’ormai abituale successo di pubblico, la due giorni dedicata alla “XXI edizione di Appuntamento con la Daunia”, l’evento organizzato ogni anno dallo chef Peppe Zullo, in cui è possibile confrontare progetti, discutere di cibo e di sviluppo sostenibile.


Peppe Zullo al congresso di "Appuntamento con la Daunia"
Peppe Zullo al congresso di “Appuntamento con la Daunia”

Parlando di futuro, non è passato inosservato il contributo portato qui, nell’enclave verde di Peppe Zullo, dai numerosi giovani talenti chiamati ad occuparsi della cucina che verrà, a cui lo stesso Zullo, ha voluto dato voce dedicandogli ampio spazio durante la rassegna di quest’anno.

L’edizione numero ventuno di Appuntamento con la Daunia, si è aperta domenica 9 ottobre, con il tradizionale “incontro – approfondimento” che durante ogni nuova edizione viene dedicato al tema centrale della manifestazione, il quale, anche quest’anno, ha fatto registrare nel grande gazebo di vetro che occupa il cuore verde del parco di Villa Jamele, un grandissimo successo di pubblico. All’incontro coordinato dal giornalista de L’Espresso, Oscar Buonamano, erano presenti, tra gli altri: Fabio Renzi, segretario generale Fondazione Symbola; Giuseppe Savino, fondatore dell’hub rurale Vazàpp’; Giacomo Mojoli, progettista; Stefano Pecorella, presidente Parco del Gargano; Domenico Meleleo, pediatra nutrizionista; Monique Polloni, giornalista; Angelo Inglese, sarto stilista; Ken Motoyoshi, chef-ristoratore giapponese; Pietro Zito, cuoco del ristorante Antichi Sapori di Andria. 


Il tavolo dei lavori di "Appuntamento con la Daunia"
Il tavolo dei lavori di “Appuntamento con la Daunia”

Peppe Zullo assieme alla Senatrice Colomba Mongiello
Peppe Zullo assieme alla Senatrice Colomba Mongiello 

Il convegno
Orsara di Puglia, Villa Jamele, il convegno dedicato al cibo del futuro

Al termine dell’interessante dibattito, ha avuto inizio l’atteso percorso di degustazioni svoltosi lungo i meravigliosi spazi di Villa Jamele, dove tra i prodotti esclusivamente made in Daunia, hanno trovato ampio spazio anche le gustosissime ed identitarie pizze preparate dai giovani pizzaioli “emergenti”Angelo Rumolo e Andrea Giordano. 


La casa dei wine
La casa dei wine lovers nel vigneto di Peppe Zullo a Villa Jamele

Villa Jamele
Appuntamento con la daunia, Villa Jamele

Antonio Robusto nelle cucine di Villa Jamele
Antonio Robusto, braccio destro di Peppe Zullo, nelle cucine di Villa Jamele

La cottura delle cicoriette
Appuntamento con la Daunia, la cottura delle cicoriette

Il treccione di mozzarella preparato dal caseificio di Peppe Zullo
I treccioni di mozzarella preparati dal caseificio di Peppe Zullo

La Birra Ebers di Foggia
La Birra Ebers di Foggia

La Passionata della Pasticceria Casoli di Troia
La Passionata della pasticceria Casoli di Troia (Fg)

Davanti al forno a legna di Villa Jamele, senza farsi intimorire dai numerosi ospiti, i due pizzaioli hanno dimostrato che la pizza d’autore vive di un suo territorio ben preciso, per questo motivo la loro è apparsa come il miglior biglietto da visita per i rispettivi territori di provenienza e per le straordinarie materie prime utilizzate.


Angelo Rumolo
Angelo Rumolo

Andrea Giordano
Andrea Giordano con la sua pizza alle melanzane

Il primo, Angelo Rumolo, proveniente dalla Pizzeria “Il Grotto” di Caggiano (Sa) (qui, un suo dettagliato profilo), ha presentato ad Orsara di Puglia un “panuozzo” integrale con guanciale affumicato e tartufo nero, una pizza con la “Zammedda” (“letteralmente” tradotto come buccia di pomodoro, ma si tratta di un pomodoro stracotto in pentola assieme alle sue bucce), pecorino stagionato in grotta, basilico ed olio extravergine, ed ancora, una pizza preparata con fior di latte campano, “Cuntrilla” (una simil cicoria d’alta montagna) e della soppressata caggianese. In poche parole, si è trattato di un vero e proprio ritratto autunnale della sua meravigliosa terra.


La cottura del "Panuozzo" di Angelo Rumolo
La cottura del “Panuozzo” di Angelo Rumolo

Angelo Rumolo durante la preparazione della pizza con la "Zammedda"
Angelo Rumolo durante la preparazione della pizza con la “Zammedda”

Angelo Rumolo presenta la sua pizza con preparata con pomodoro zammedda, fior di latte campano, “Cuntrilla” (una simil cicoria d’alta montagna) e della soppressata locale
Angelo Rumolo presenta la sua pizza preparata con fior di latte campano, “Cuntrilla” e soppressata caggianese

Il secondo, Andrea Giordano, proveniente dalla Pizzeria “Lievito 72” di Trani (Bat), (qui, un suo dettagliato profilo) ha presentato una pizza con crema di zucca cotta in forno a legna, salsiccia di Andria, burrata, fungo cardoncello e santoreggia, ed un’altra pizza con melanzana confit, fiordilatte a fermentazione naturale, crema di pomodorini al forno, limone ed olio extravergine alla menta. La pizza di Andrea, ha i titoli per essere tranquillamente definita come la nuova “verace pizza pugliese”, dove identità e territorio sono assolutamente riconoscibili.


L'impasto preparato da Andrea Giordano
L’impasto preparato da Andrea Giordano

Andrea Giordano
Andrea Giordano durante la preparazione della pizza

La base della pizza con Crema di Zucca e Salsiccia di Andria di Andrea Giordano
La base della pizza con Crema di Zucca e Salsiccia di Andria di Andrea Giordano

Il secondo giorno di “Appuntamento con la Daunia”, lunedì 10 ottobre, si è svolto coma da tradizione presso Villa Paradiso, la storica location di Peppe Zullo, dove, all’interno della straordinaria cantina, si è sviluppato il secondo incontro previsto dalla rassegna orsarese, con ospiti quali: Fabio Pisani, cuoco del ristorante “Il Luogo di Aimo e Nadia”; Fofò Ferriere, gastronomo; Faith Willinger, autrice e giornalista; Ettore Varricchio, docente di qualità agroalimentari Università del Sannio; Giuseppe Cupertino, presidente Fondazione Sommelier Puglia, e il padrone di casa Peppe Zullo. A coordinare i lavori della seconda giornata è stato Gaetano Manfredonia, food and wine lover.


Fabio Pisani e faith Willinger
Fabio Pisani e Faith Willinger

Al termine dei lavori, anche qui, accanto ai numerosi stand di prodotti locali, il cuoco contadino dei Monti Dauni ha voluto dedicare un’importante spazio ai giovani che, in questi ultimi anni, si sono messi in luce per l’attenzione che hanno prestato al proprio territorio e ai suoi migliori prodotti.


Appuntamento con la Daunia, "Inventare il Futuro"
Appuntamento con la Daunia, “Inventare il Futuro”

Appuntamento con la Daunia, "Inventare il Futuro"
Appuntamento con la Daunia, “Inventare il Futuro”

Appuntamento con la Daunia, "Inventare il Futuro"
Appuntamento con la Daunia, “Inventare il Futuro”

Lunghissimo l’elenco dei giovani cuochi emergenti visti ad Orsara, i quali, prendendo in prestito i prodotti dal passato e le parole dal futuro, hanno realizzato una serie di interessantissime proposte tutte dedicate al futuro. In questo speciale spazio che Peppe Zullo a voluto denominare “Inventare il Futuro”, erano presenti: Alessio Gubello, Tenuta Mosè relais, Sannicola (Le); Salvatore Pacifico, Osteria Arbustico, Valva (Sa); Cosimo Russo, Ristorante Aqua, Porto Cesareo (Le); Davide Mea, Ristorante La Taverna del mozzo, Marina di Camerota (Sa); William Gaetani, Ristorante Oasis, Vallessacarda (Av); Alfredo De Luca, Ristorante Malcantrino, Monteroni (Le); Giuseppe Mescia, Ristorante Peppe Zullo Orsara di Puglia (FG); Domenico Grasso, Bacco e Perbacco, Lucera (Fg); Vito Gaballo, Osteria Origano, Minervino di Lecce (Le); Mirko Esposito, Ristorante New Cantina del Pozzo, Lucera (Fg);  Gaetano Pezzicoli e Danilo Cristiano, Ristorante Le Antiche Sere, Lesina (Fg); Julian Karl Obererlacher, Chef Freelance Vancouver Canada; Paolo Favilla, Ristorante Peppe Zullo Orsara di Puglia (FG); Luigi Nardella (con Michele Sabatino), Ristorante Masseria Montaratro, Lucera (FG).


Salvatore Pacifico Osteria Arbustico, Valva (Sa)
Salvatore Pacifico, Osteria Arbustico, Valva (Sa)

Vito Gaballo Osteria Origano, Minervino di Lecce (Le)
Vito Gaballo, Osteria Origano, Minervino di Lecce (Le)

Alfredo De Luca Ristorante Malcantrino, Monteroni (Le)
Alfredo De Luca, Ristorante Malcantrino, Monteroni (Le)

Julian Karl Obererlacher Chef Freelance Vancouver Canada
Julian Karl Obererlacher, Chef Freelance Vancouver Canada

Cosimo Russo Ristorante Aqua, Porto Cesareo (Le)
Cosimo Russo, Ristorante Aqua, Porto Cesareo (Le)

Mirko Esposito Ristorante New cantina del Pozzo, Lucera (Fg)
Mirko Esposito del Ristorante New Cantina del Pozzo, Lucera (Fg)

Gaetano Pezzicoli e Danilo Cristiano Ristorante Le Antiche Sere, Lesina (Fg)
Gaetano Pezzicoli e Danilo Cristiano del Ristorante Le Antiche Sere, Lesina (Fg)

Paolo Favilla Ristorante Peppe Zullo Orsara di Puglia(FG)
Paolo Favilla del Ristorante Peppe Zullo Orsara di Puglia(FG)

Nei loro piatti, scompare definitivamente la carne, infatti, le salsicce diventano ripiene di pasta di ceci, mentre riemergono prepotentemente “nuovi”, ed allo stesso tempo, antichissimi legumi come il “Maracuoccio di Lentiscosa” (Sa). Il pesce utilizzato è quello delle sostenibillissime carni di “Cobia”, e, le tradizionali friselle salentine, diventano la base ideale per nuovi e coloratissimi abbinamenti. Nelle loro mani, persino gli avanzi diventano simpatici e creativi piatti dall’aspetto dichiaratamente selvaggio. Il resto delle proposte, appare come uno romantico invito ad un ritorno alle origini, sia geografiche che culturali, come il chiaro riferimento ad un auspicato ritorno alla terra, inteso come stile e modello di vita. In tutti i piatti, comunque, è forte la presenza di un ingrediente identitario, sia che si chiami “Pisello Riccio di Sannicola”, sia che si chiami “Torcinello garganico”, questo, quasi a sottolineare l’imprescindibile rapporto con la propria terra d’origine e le sue tradizioni.

(Per questioni di spazio, a questi giovani cuochi e a tutti i loro piatti, dedicherò prestissimo una pagina su questo blog)


Le Salsicce di ceci proposte da Alfredo De Luca
Le Salsicce di ceci proposte da Alfredo De Luca

Il Maracuoccio proposta da Davide Mea
L’antico “Maracuoccio di Lentiscosa” presentato da Davide Mea

“Carpaccio di Cobia marinato al Mosto Cotto, Cavolo Viola, Alghe e Melograno”
“Carpaccio di Cobia marinato al Mosto Cotto, Cavolo Viola, Alghe e Melograno” di Cosimo Russo

“Frisella d'autunno” di Vito Gaballo
“Frisella d’autunno” di Vito Gaballo

“Gli avanzi della Natura” di Julian Karl Obererlacher
“Gli avanzi della Natura” di Julian Karl Obererlacher

Alessio Gubello Tenuta Mosè relais, Sannicola (Le) “Il Pisello Riccio di Sannicola a Gallipoli”
“Il Pisello Riccio di Sannicola a Gallipoli” di Alessio Gubello

"Il Nostro Torcinello" di Luigi Nardella
“Il Nostro Torcinello” di Luigi Nardella

Il famoso "grano dei morti" rivisitato da Giuseppe Mescia
Il famoso “Grano dei morti” ripensato da Giuseppe Mescia

Al termine della sua manifestazione, Peppe Zullo ha dichiarato: “non abbiamo discusso di cosa ci aspetta per il domani, ma di come possiamo contribuire, insieme e ciascuno per la propria parte, a comprendere quali siano le azioni virtuose e le buone pratiche utili a costruire un presente e un avvenire in cui il cibo sia per tutti l’elemento di uno stile di vita corretto, sano, gustoso, primo ingrediente per il diritto alla felicità”.

Ventuno anni fa, infatti, nella prima edizione di questo evento che mette insieme eccellenze e talenti, in pochi immaginavano che temi come la nutrizione, il ritorno alla terra, la cultura del cibo quale fonte primaria del benessere umano e dello sviluppo sostenibile si sarebbero imposti in tutto il pianeta. Non è un caso, dunque, che in un fine settimana d’ottobre, a Orsara di Puglia, arrivino giornalisti, intellettuali, donne e uomini d’arte e di passione da tutta Italia e dal’estero, per condividere idee e progetti che continuano a coltivare il futuro.

D’altro canto, chi lo conosce bene lo sa, parlare di futuro con Peppe Zullo, è come parlare di calcio con Lionel Messi.


Peppe Zullo
Peppe Zullo

 

La locandina di "Appuntamento con la Daunia"
La locandina di “Appuntamento con la Daunia”




 

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